Ricamo:Attrezzatura e consigli

Attrezzatura

Come prima cosa, e indispensabile una buona organizzazione e un costante ordine nel materiale.

Munitevi di un cestino o di una scatola con scomparti, ove riporre tutto il necessario e il lavoro stesso per tenerlo al riparo dalla polvere.

Regole di base

  • Durante il ricamo, che si protrae per lunghe ore, è fondamentale assumere e mantenere una posizione corretta per non sovraffaticare la spina dorsale e la vista
  • Una cura particolare deve essere rivolta alla pulizia delle mani.Lavarsi le mani frequentemente!
  • L’illuminazione della stanza dovrebbe essere posta all’altezza di un metro sopra il piano di lavoro; se necessario si può integrare l’illuminazione centrale con una lampada da tavolo posta a sinistra del posto di lavoro (a destra se tenete l’ago con la mano sinistra)
  • Per ricamare ci si siede comodamente e correttamente davanti a un tavolo, su una sedia, con la schiena appoggiata allo schienale e cercando di curvare il meno possibile le spalle; un appoggia-piedi è utilissimo per mantenere la corretta posizione del busto


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  • Schemi – Il momento forse più importante per la buona riuscita di un ricamo è una buona pianificazione. Per questo è fondamentale disegnare degli schemi precisi ed accurati che permetteranno di individuare i punti critici, di definire le sequenze esecutive e quindi di procedere speditamente e senza intoppi nella realizzazione del lavoro. 
  • Lente -Per non stancare eccessivamente gli occhi può essere utile usare una lente di ingrandimento. Le più comode sono quelle che lasciano le mani libere, come ad esempio le lenti fisse montate su braccio articolato snodabile,soprattutto se dotate di lampada incorporata. Tuttavia può essere utile anche una piccola lente da astuccio.
  •  Filati -Le matassine vanno tenute ben delineate e suddivise per numero e colore. In commercio esistono filati per ogni tipo di lavoro e di tessuto. Acquistare sempre l’intera quantità di filato necessaria per il lavoro che si sta eseguendo. Aperta la matassina, la si taglia solo a metà, dove c’è il nodo. Per lavori impegnativi, nei quali il filo subisce un’usura maggiore e tende a logorarsi, si tagliano gugliate più corte. È importante ricordarsi di conservare sempre le fascette delle matassine per eventuali ulteriori acquisti: in esse infatti sono riportati il numero del colore, il bagno e la marca. 
  • Telaio Il telaio si usa quasi in ogni tipo di ricamo e sfilatura per ottenere una lavorazione uniforme. Solo i punti base, quali punto a giorno, punto quadro, punto gigliuccio, vanno eseguiti a mano libera. In commercio esistono telai di diverse misure e diverse fatture. Per i nostri ricami si usa un telaio rotondo di grandezza media, di circa 24 cm di diametro, costituito da due cerchi che si incastrano uno nell’altro, appoggiati su due perni di legno fissati ad una base che si tiene sulle ginocchia. Prima di iniziare qualsiasi lavoro è consigliato procedere alla fasciatura dell’anello maggiore del telaio (quello esterno) con una garza, in modo da proteggere il lavoro e tendere bene il tessuto. 
  • Aghi e spilli È necessario avere a disposizione diversi tipi di aghi: corti e sottili n. 10 e n. 11 per ricamo su tessuti leggeri; lunghi n. 9 e n. 10 per sfilati; senza punta e con cruna lunga per il ricamo Hardanger. Gli spilli possono servire a fissare l’orlo prima dell’imbastitura, a fissare il disegno prima di ricalcarlo, a delimitare un lavoro, ecc. In commercio se ne trovano interamente d’acciaio o con la capocchia colorata. 
  • Forbici Per il ricamo vengono impiegate forbici di misura medio-piccola, con punte lunghe e sottili. Vanno mantenute sempre ben affilate e non devono mai cadere; la soluzione più comoda è quella di tenerle appese attorno al collo con un nastrino. Serve anche un paio di forbici grandi per tagliare i tessuti, possibilmente con entrambe le punte arrotondate per facilitare il taglio e per seguire meglio il dritto filo. 
  • Metro e stecca millimetrata È indispensabile disporre di un metro da sarta per misurare la lunghezza e la larghezza di qualsiasi lavoro da eseguire, ad esempio tende, centri, tovaglie… La stecca millimetrata serve soprattutto per gli sfilati, per calcolarne l’altezza indipendentemente dal conteggio dei fili. Infatti, se si vuol riprodurre una sfilatura già fatta, per calcolarne l’altezza, non vanno contati i fili. Il sistema può andar bene solo nel caso in cui la sfilatura venga riprodotta sullo stesso tessuto.
Ricamo:Attrezzatura e consigliultima modifica: 2011-09-05T13:12:15+00:00da altramusa
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